Organo dedicato allo studio della Pranoterapia e della Cristalloterapia con i migliori operatori del settore

STATUTO

Cronologia

7 Luglio 2007 – Costituzione in atti privati dell’associazione

8 Settembre 2008 – Modifiche allo statuto N.prot. int. 015A

10 Ottobre 2009 – Modifiche allo statuto N.prot. int. 016

9 Marzo 2010 Modifiche allo statuto N.prot. int 017

12 Maggio 2011 Modifiche Codice Deontologico 

01 Giugno 2012 Modifica Statuto

03 Giugno 2013 Modifica Organo Disciplinare e Certificatorio

05 Luglio 2013 Modifica Consigli Regionali

“Per semplicità le modifiche allo statuto nel corso degli anni sono indicate con suffisso Bis.”

Statuto

Art. 1Costituzione e Sede

E’ costituita l’Associazione denominata Centro Studi Pranici con la forma dell’Ass.n.r. ai sensi degli Artt. 36 e seguenti del C.C. composta da terapeuti in pranoterapia, cristalloterapia e naturopatia. L’Associazione ha sede nel Comune di Ancona (AN) in Via Filzi 2/B. Il Consiglio Direttivo potrà con delibera trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune e istituire sedi secondarie in tutta Italia. L’Associazione non persegue fini di lucro. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia per tutti i soci partecipanti. E’ un centro di ricerca e studio di terapie alternative. La durata dell’Associazione è illimitata.

Art.1 Bis – Sedi Secondarie

L’associazione autorizza previa richiesta dei soci e autorizzazione della sede principale, l’apertura di sedi secondarie all’associazione  sotto sua supervisione fermo restando che tutte le decisioni inerenti modifiche all’associazione stessa e attività svolte dalle medesime devono far capo sempre alla prima sede principale sita ad Ancona. In nessun caso, se non esplicitamente approvato le sedi secondarie possono prendere il posto della sede nazionale. Le attività devono essere sempre autorizzate dalla sede principale, compresa la divulgazione di materiale didattico o promozionale. La sede nazionale conserverà sempre il ruolo di organo certificatore, detenzione albo, accettazione, tesoreria ed emissione attestati. Le sedi secondarie possono accettare nuove iscrizioni ed attivare corsi di formazione solo se autorizzate dalla sede principale con programmi conformi alla didattica comunitaria. La commissione esaminatrice dei corsi professionali rimarrà alla sede principale, solo in caso di autorizzazione esplicita sarà permesso effettuare alla sede secondaria le veci della principale nell’esame.

In caso di inadempienza della sede secondaria si procederà all’esame tramite il collegio dei probiviri fino ad arrivare alla radiazione dell’organo del Consiglio Secondario della sede sotto osservazione.

Attualmente il consiglio nazionale ha attivato i seguenti poli regionali:

  • Regione Marche – Ancona
  • Regione Veneto – Belluno
  • Regione Emilia Romagna – Castel San Pietro

Art. 2Finalità e attività

L’Associazione denominata Centro Studi Pranici persegue i seguenti scopi: 

  • Riunire in un ordine comunitario i professionisti in pranoterapia, cristalloterapia e naturopatia. 
  • L’evoluzione dell’uomo; 
  • Ampliare la conoscenza della spiritualità e della coscienza; 
  • Lo studio e la sperimentazione del prana ; 
  • Sostegno psicologico e pratico nelle difficoltà 
  • Promuovere corsi di formazione 
  • Proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente e con un punto informativo di conoscenza aperto a tutti; 
  • Assistere gli associati nelle metodologie terapeutiche e nelle attrezzature.

L’Associazione “Centro Studi Pranici” associa i cittadini che vogliano organizzarsi per intervenire con proposte, progetti, iniziative concrete relative al tempo libero, alla partecipazione, allo svolgimento di attività ricreativo-culturali. L’Associazione intende rispondere – mediante le attività sociali – ai bisogni di socializzazione e ricreazione dell’intera collettività. 

In particolare l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività (elencate a titolo indicativo e non esaustivo): 

  • Formazione in pranotererapia, cristalloterapia e naturopatia e alle discipline alternative ad esse collegate
  • Certificazione, coordinamento e controllo di terapeuti associati rilasciando attestati e aggiornamenti
  • Gruppi di discussione 
  • Gruppi di sperimentazione 
  • Gite e seminari 
  • Conferenze e collaborazioni
  • Divulgazione materiale didattico certificato

L’Associazione opera avvalendosi di prestazioni volontarie da parte degli associati; può assumere lavoratori dipendenti o impiegare lavoratori autonomi, anche ricorrendo ai propri associati. L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.

Art. 3I Soci

Possono aderire all’Associazione come Soci Ordinari tutte le persone, uomini e donne, che abbiano compiuto il 18° anno di età in possesso di diploma di scuola dell’obbligo. Le persone aderenti devono condividere le finalità istituzionali e gli scopi associativi ed abbiano compiuto il diciottesimo anno di età senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea. Il numero dei soci è illimitato. L’Associazione fa proprio, e promuove al suo interno, il principio delle “pari opportunità” tra uomo e donna e tutela i diritti inviolabili della persona. 

Sono aderenti all’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’Atto di Costituzione in qualità di Soci Fondatori e coloro che ne fanno richiesta e sono conformi al livello di formazione richiesto la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di Soci Ordinari. Il Consiglio Direttivo può accogliere Sostenitori che forniscono sostegno economico alle attività dell’Associazione, nonché nominare Onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa. Sostenitori e Onorari non sono soggetti ad elettorato attivo e passivo. Soci simpatizzanti possono essere ammessi senza nessun obbligo né vincolo. Fermo restando che solo i Soci ordinari hanno diritto alla formazione continua, al processo di certificazione, all’abilitazione e all’aggiornamento del proprio curriculum professionale.

Art. 3 Bis

Il Socio Ordinario è colui che ha superato i corsi di abilitazione ed entra di diritto nell’elenco dei professionisti certificati con curriculum attivo, in linea con le direttive europee di formazione continua con didattica fornita dall’associazione e in regola con la quota associativa annuale.

Art.3 Bis 2

Tipologie di socio:

Socio PreOrdinario: iscritto ma ancora non abiliato dalla commissione esaminatrice ad essere un professionista da noi tutelato e formato.

Socio Ordinario: iscritto e conforme alla didattica e adatto a svolgere la professione per cui si è specializzato.

Socio Sostenitore,Simpatizzante e Onorario: colui che sostiene economicamente o moralmente l’associazione ma non rientra nella conformità e nel processo di certificazione, senza alcun diritto nei confronti dell’associazione. Questi soci non hanno vincoli di adesione legati all’età o al tipo di scuole frequentate.

Socio Fondatore: chi ha redatto l’atto cositutivo dell’associazione che di diritto è anche Socio Ordinario.

Art.4Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per: 

  • Inosservanza del codice deontologico; 
  • Decesso; 
  • Decadenza per mancato pagamento della quota associativa; 
  • Dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo; 
  • Esclusione o radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi fatti a carico del socio, 
  • per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione. 
  • Quando in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all’associazione.
  • Distribuzione non autorizzata dei materiali didattici della scuola.

Contro ogni provvedimento del Consiglio Direttivo eseguito dal Consiglio dei Probiviri arrecante sospensione, espulsione o radiazione del socio, è ammesso il ricorso all’Assemblea dei Soci, la quale, previo contraddittorio, delibera in via definitiva entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Art. 5Diritti e doveri dei Soci

I Soci sono tenuti a: osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali; versare la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo; svolgere le attività preventivamente concordate; mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione; osservare il codice deontologico allegato al presente atto.  I Soci hanno il diritto di partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dall’Associazione con le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo; partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa annuale) e, se maggiorenni, di votare direttamente o per delega (massimo una) nelle riunioni aperte anche ai soci; conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali; dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo; proporre la creazione di nuove sedi secondarie; essere eletti membri degli Organismi Dirigenti. I soci ordinari iscritti eleggono domicilio per i rapporti sociali, presso la sede dell’associazione. In fase di iscrizione per essere ammessi è necessario fornire le proprie generalità e contatti, un documento di identità in corso di validità e firmare la dichiarazione di preso atto dello statuto e codice deontologico e deliberazione degli organi sociali e dell’impegno a non divulgare a terzi se non esplicitamente approvato dall Consiglio direttivo i materiali didattici inerenti i corsi professionali. L’iscizione dei Soci PreOrdinari verrà perfezionata in Ordinari dopo l’approvazione della Commissione Esaminatrice nel libro come Socio Ordinario con l’attivazione del proprio numero di matricola personale. Le quote versate dai soci non sono rimborsabili in nessun caso.

Art. 5 – Bis

L’associazione non è in alcun modo responsabile dell’operato del Socio Ordinario le cui responsabilità nei confronti della professionalità da lui svolta rimangono interamente a suo carico.

Art. 6 – Gli Organi dell’Associazione

Sono Organi dell’Associazione: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) Il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora la sua istituzione venga deliberata dall’Assemblea d) e il Collegio dei Garanti qualora la sua istituzione venga deliberata dall’Assemblea Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni rinnovate tacitamente. Ai Soci che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Art. 6 – Bis

Altri apparati con ruoli prestabiliti sono: I Consigli Regionali, Il Consiglio dei Probiviri, Il Consiglio di Certificazione e la Commissione Esaminatrice.

I Consigli Regionali si occupano del mantenimento delle Sedi Secondarie e di predisporre nuove iniziative indipendenti secondo il protocollo Art.1 Bis

Il Consiglio dei Probiviri è l’organo di controllo disciplinare, incaricato di un eventuale iter che termina con la radiazione dei soci dall’albo. L’organo è stato indetto dal Consiglio Direttivo ed è indipendente nell’attuazione delle politiche di gestione sanzionatoria. In allegato all’atto si trova nella sezione Organo Disciplinare l’iter attuativo. Il Consiglio Direttivo ha il potere di sostituirlo in caso lo ritenga opportuno.

Il Consiglio di Certificazione e la Commissione esaminatrice è l’organo che garantisce la conformità del professionista secondo gli standard della formazione didattica. I membri di tale organo sono scelti tra i Soci Ordinari di riconosciuta competenza delle materie in oggetto. Il Consiglio direttivo ha il potere di sostituirli nel caso lo ritenga opportuno e di non approvare del materiale didattico non idoneo all’insegnamento.

Art. 7L’Assemblea dei Soci

Il Consiglio direttivo è l’organo sovrano dell’Associazione. Il Consiglio direttivo è composta da tutti i Soci Fondatori e dai soci eletti dall’assemblea dei soci che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che sono approvati dalla Commissione Esaminatrice. Le riunioni dell’Assemblea dei soci vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo mediante avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e l’ordine del giorno da esporsi presso la sede dell’Associazione almeno 15 (quindici) giorni prima e da comunicare ad ogni socio almeno 15 (quindici) giorni prima. L’Assemblea del Consiglio Direttivo (Art.8 ) è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno e, comunque, tutte le volte che se ne ravvisa la necessità, o su richiesta del Presidente mentre l’Assemblea dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente. In questi casi si applicano le maggioranze previste agli Artt. 14 e 15 del presente Statuto. In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto presenti in proprio o con esplicita delega scritta. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti intervenuti; la seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno della prima. L’Assemblea delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno con la maggioranza semplice dei presenti. I compiti dell’Assemblea ordinaria sono:  deliberare circa il proporre dei nuovi soci nel consiglio direttivo; deliberare in merito alle linee generali del programma di attività; analizzare la relazione delle attività, proporre nuove attività.

Il Consiglio Direttivo (Art.8) è l’organo adibito al bilancio consuntivo dell’anno precedente; deliberare sulla previsione e sulla programmazione economica dell’anno sociale successivo; ratificare i provvedimenti di competenza della stessa, adottati dal Consiglio Direttivo per motivi d’urgenza; fissare l’ammontare della quota associativa annuale o altri contributi a carico degli Associati; deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale, modificare lo statuto e l’atto costitutivo e ogni altro aspetto legato all’associazione . L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente dell’Associazione, mentre la funzione verbalizzante è svolta dal Segretario. Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da inserire nel registro delle assemblee degli aderenti a disposizione dei soci per la libera consultazione. Le disposizioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo sono impegnative per tutti gli aderenti.

Art. 8 –  Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 2(due) fino ad un massimo di 15 (quindici) membri effettivi, eletti tra i Soci dall’Assemblea ordinaria. Resta in carica 3 (tre) anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Nella sua prima seduta elegge nel proprio seno il Presidente, ed eventualmente, Il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere. Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione. Il Consiglio viene ordinariamente convocato a cura del Presidente mediante avviso di convocazione, contenente la data e l’ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) consiglieri, o su convocazione del Presidente. Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo. Il Consiglio Direttivo ha il compito di: svolgere, su indicazione dell’Assemblea o in modo autonomo, le attività esecutive relative all’Associazione; esercita, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione; formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea; predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale; deliberare in merito alle azioni disciplinari mediante il Collegio dei Probiviri nei confronti dei soci; decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti; presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo. In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, questo potrà venire sostituito per cooptazione. Tuttavia il numero dei membri cooptati non dovrà essere superiore ad un terzo dei componenti complessivi di tale Organo. Le eventuali cooptazioni dovranno essere ratificate nella prima seduta utile dell’Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo si occupa della rendicontazione economica, di tutte le forme di delibere dirette ed indirette per affiliazione ad altre associazione, dell’approvazione di nuovi soci ordinari, del formulare la deontologia,il regolamento interno, deliberare in merito a trasferimento di sedi o apertura di nuovi sedi secondarie. Porre un socio all’attenzione del Collegio dei Probiviri, Redigere e attuare attività.

Art. 9Il Presidente

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di 3 (tre) anni e può essere rieletto dal Consiglio Direttivo. Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi in giudizio. Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale delle sedute. E’ autorizzato ad eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura ed a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciando liberatorie e quietanze. E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni. In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Segretario o il Vicepresidente ne assume temporaneamente le funzioni.

Art. 10 – Il Segretario

Il Segretario redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e li firma con il Presidente. Tiene aggiornato l’elenco dei Soci. Assicura idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi.

Art.11Il Tesoriere

Il Tesoriere cura inoltre ogni aspetto amministrativo dell’Associazione. Cura la gestione della cassa e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone (dal punto di vista contabile) il rendiconto economico annuale e il bilancio di previsione. 

Art. 12Il Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da: beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione; i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali; contributi, erogazioni e lasciti diversi; fondo di riserva. Le entrate dell’Associazione sono costituite da: proventi derivanti dal proprio patrimonio; contributi di privati; contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; rimborsi derivanti da convenzioni; quote associative annuali ed altri tipi di contributi degli associati; ogni altro tipo di entrata derivante o connessa con le attività esercitate.

Art. 13Il Bilancio

L’esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato un Rendiconto Economico e Finanziario all’Assemblea del Consiglio Direttivo entro il 30 aprile dell’anno successivo; ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento. Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentano di determinare la competenza dell’esercizio. La previsione e la programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dal Consiglio Direttivo con attinenza alla formulazione delle linee generali dell’attività dell’Associazione. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione. Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione del Consiglio Direttivo. Gli utili o gli avanzi di gestione saranno totalmente reinvestiti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 14Modifiche dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti all’Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa. Il presente Statuto può essere modificato con deliberazione straordinaria dell’Assemblea del Consiglio Direttivo: in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno 2/3 dei soci , in seconda convocazione è necessaria la presenza di almeno il 50% più uno dei soci; la delibera di modifica dello statuto deve essere approvata con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.

Art. 15Scioglimento dell’Associazione

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i 3/4 degli associati e dalla totalità del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, ad altra Associazione con finalità analoghe e comunque per scopi di utilità generale. E’ fatto divieto di distribuire il patrimonio residuo agli Associati.

Art. 16Disposizioni finali

Il Consiglio Direttivo viene autorizzato ad apportare allo Statuto tutte le modifiche richieste dalle autorità competenti per l’iscrizione dell’Associazione ad Albi o registri pubblici. Per quanto non è previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti ed in particolare alla L.R. 28/96, al Codice Civile e al D.Lgs. n° 460 del 1997 e loro successive variazioni. Per qualunque controversia, i soci si impegnano a non adire ad altre autorità, compresa quella giudiziaria; interpellando il Consiglio di Probiviri. Per quanto non compreso dal seguente statuto decide il Consiglio Direttivo.

IL SEGRETARIO 

Corrado Marchetti

 IL PRESIDENTE

Jara Centanni

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